ROMA – Se non è una rivendicazione, certo il testo pubblicato sul sito informativo anarchico sottobosko.noblogs ‘Chi sabota è nemico dell’Italia’ certifica l’appoggio ai sabotaggi che sabato hanno mandato in tilt la circolazione dei treni.
“Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce”, si legge in coda al documento che lega ai nuovi decreti Sicurezza varati dal governo l’incendio della cabina sulla linea ferroviaria adriatica e il danneggiamento dei cavi con degli ordigni incendiari utilizzati a Castel Maggiore.
“Pare chiaro che, quando i pacchetti sicurezza diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso, che il dissenso ‘pulito’, esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più essere efficace”, recita il testo su sottobosko.
“Così come inizia a non essere più ignorabile l’inefficacia delle modalità di scontro di piazza diretto portate avanti negli ultimi mesi e anni in tutto il territorio. Pare dunque necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell’autodifesa e del sabotaggio per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro”, proseguono gli autori del documento
“Dopo il corteo, Meloni e compagnia dichiarano in coro: ‘chi manifesta contro le olimpiadi è nemico dell’italia’. Che non ci si permetta assolutamente di mettere a critica lo spirito nazionalista, competitivo di questi ‘giochi’ o il loro drenare quantità impressionanti di fondi pubblici mentre paesi interi crollano, in Sicilia, al passaggio di un uragano. D’altronde non c’e nulla di più importante al momento. Non c’è miglior strumento di distrazione per uno stato odierno. Non c’è maschera migliore, in Italia oggi come altrove in passato; solo un esempio sono le Olimpiadi di Berlino del 1936, in piena dittatura nazista”, è il parallelo stabilito su sottobosko, secondo il quale “queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore”, con un sabotaggio simile a quelli “lanciati contro cinque diverse infrastrutture della rete Lgv intorno a Parigi, causando la cancellazione di un quarto dei treni ed enormi disagi dal 26 al 28 luglio, giorni di inaugurazione delle Olimpiadi” nel 2024.
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