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martedì, Ottobre 13, 2026

VIDEO| Scontri e cariche della polizia a Parigi durante i cortei degli studenti: tensione da Place d’Italie a Montparnasse

Le immagini degli scontri in strada sono stati diffusi dalle televisioni locali e rilanciate dai social e da emittenti internazionali

VIDEO| Alta tensione su un volo della Delta Air Lines, Selma Blair è stata arrestata a New York dopo una presunta rissa

Pugni, morsi alle assistenti di volo e il tentativo di aprire il portellone, poi l'aggressione a un agente di polizia e a un'infermiera dopo l'atterraggio: sono queste le accuse a cui l'attrice ha dovuto rispondere comparendo in un Tribunale del Queens

Esplosioni nello Yemen: “Raid sostenuto dall’Arabia Saudita”

Esplosioni sono state udite nel pomeriggio a Sana'a, la capitale: lo ha riferito l'emittente Al Jazeera

Il ‘ditone’, una petizione fallita, Sacco-Vanzetti sostituti: la vecchia crociata di Mamdani contro la statua di Colombo

La criticata defezione al Columbus Day è solo l'ultimo 'schiaffo' alla comunità italo-americana di New York da parte del sindaco. Ecco cosa ha fatto già qualche anno fa

Caso Ranucci, l’ex compagna di Lavitola arrivata in procura a Roma per essere sentita

Dall'Italia e dal MondoCaso Ranucci, l'ex compagna di Lavitola arrivata in procura a Roma per essere sentita

(Adnkronos) – E’ arrivata a piazzale Clodio Natalia Potenza, l’ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reoconfesso di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre davanti l’abitazione di Sigfrido Ranucci.  

La donna, che gestisce il Cefalù a Monteverde, aveva fatto richiesta di essere sentita dai pm romani e questa mattina verrà ascoltata in procura come persona informata sui fatti dai pm titolari del fascicolo. 

L’ex compagna di Lavitola potrebbe anche riferire ai magistrati dei rapporti tra l’imprenditore ed ex editore e Ranucci. Due giorni fa la procura, guidata da Francesco Lo Voi, ha incassato la conferma dell’impianto accusatorio da parte del tribunale del Riesame che ha respinto le istanze delle difese di Lavitola che resta quindi in carcere. I giudici con la decisione hanno anche confermato l’aggravante del metodo mafioso per l’ex editore. 

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