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sabato, Aprile 20, 2024

Ciao Rdc, in arrivo “Mia”

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Mia, ecco il nuovo nome, importi più bassi per gli occupabili, stretta sull’Isee per chiederlo e una definizione di “offerta congrua” ancora tutta da chiarire.
I beneficiari saranno divisi in due platee: tra famiglie con over 60, minori o disabili e quelle senza queste categorie.

Il reddito di cittadinanza potrà essere chiesto fino al 31 agosto 2023 e comunque potrà essere erogato al massimo solo fino a fine anno.

Lo si legge nella bozza di testo sul nuovo sussidio contro la povertà che si chiamerà Mia, Misura di inclusione sociale, e sostituirà il Reddito, un provvedimento in 12 articoli che di fatto separa le platee tra famiglie con over 60, minori o disabili e quelle senza queste categorie.

Anche i minorenni con almeno 16 anni saranno tenuti all’obbligo di partecipazione attiva, formazione e lavoro nel nuovo sussidio contro la povertà se non impegnati in un percorso di studi.

E’ quanto emerge dalla bozza di riforma del Rdc. Nel Mia sono tenuti a questo obbligo “tutti i componenti il nucleo familiare maggiorenni ovvero minorenni che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici”. Sono esclusi dall’obbligo i beneficiari della Mia over 60, nonché i componenti con disabilità. Possono essere esonerati dall’obbligo i componenti con carichi di cura (figli minori di tre anni di età o disabili in condizioni di gravità).

Il Reddito di cittadinanza cambierà nome: diventa Mia. Cala l’importo per gli occupabili (375 euro) e c’è la stretta sull’Isee per chiederlo

 

Garantirà un assegno mensile di massimo 375 euro per gli occupabili e di 500 euro per i non occupabili, con quest’ultimi che potranno vedere lievitare ulteriormente la cifra con un contributo per l’affitto. I testi approntati dal ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone sono passati – secondo il Corriere della Sera – al ministero dell’Economia (il quale smentisce) che ne dovrà valutare la fattibilità economica, aspetto che non esclude quindi un giro di vite ancora più stringere sulla misura bandiera dei Cinque Stelle che ha dato una mano a migliaia di famiglie negli ultimi tre anni complice la pandemia. Il decreto legge, secondo quanto trapela, è composto da 12 articoli e potrebbe approdare in Consiglio dei ministri nel giro di due-tre settimane.

Una novità importante è legata al tetto massimo dell’Isee per poter fare domanda che dovrebbe essere tagliato, scendendo da 9.360 a 7.200 euro, con l’effetto – secondo il Corriere della Sera, che ha anticipato le bozze – di tagliare la platea di beneficiari di circa un terzo. Rispetto al Reddito è prevista anche una correzione della “scala di equivalenza”, che modulerà l’importo in maniera diversa andando a privilegiare i nuclei familiari più numerosi. E sarà rivista – andando incontro a Bruxelles – anche la norma che finora prevedeva la possibilità di accedere alla misura solo per chi risiede in Italia da almeno da 10 anni: un tetto che sarà dimezzato, scendendo a 5 anni.

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