Penalizzate da riduzione al 35% incentivi piano Transizione 5.0
La diminuzione al 35% degli incentivi previsti dal “Piano Transizione 5.0” colpisce gravemente le imprese agricole italiane, aggravando una situazione già critica. Confagricoltura spera che il Tavolo di confronto convocato dal MIMIT conduca “a iniziative concrete di sostegno per le aziende agricole che, ogni giorno e nonostante le difficoltà, continuano a garantire la sicurezza alimentare per tutti”.
L’associazione sottolinea che il settore primario, “afflitto dall’aumento dei costi del petrolio dovuto al conflitto in Medio Oriente (che comporta un incremento dei costi energetici e dei fertilizzanti), dalle tariffe statunitensi sulle esportazioni europee, dagli accordi con le nazioni del Mercosur e l’Australia, dai cambiamenti climatici e dalle ripercussioni della guerra fra Russia e Ucraina, sta vivendo una crisi simile a quella del periodo pandemico”.
In questo contesto, il processo di digitalizzazione ed energetico, supportato dal “Piano Transizione 5.0”, risulta “uno strumento essenziale per il nostro settore agricolo, poiché permette alle imprese di sfruttare meglio le risorse con benefici economici e ambientali, accrescendo la loro competitività e resilienza. Pertanto – afferma Confagricoltura – modificare gli impegni presi e far gravare il peso degli investimenti esclusivamente sugli imprenditori rende ancor più complesso affrontare un settore che, dal 2025 in poi, si troverà ad affrontare un deterioramento del rapporto di scambio, con costi in costante crescita e prezzi medi di vendita in calo”.
Ciro Di Pietro

