Aprile 2025 segna un passaggio centrale nel racconto pubblico del presidente Riccardo Iuzzolino: il rapporto tra crescita economica e formazione. Un tema affrontato con chiarezza durante un’intervista su Telecapri, dove il presidente della Fondazione Cultura & Innovazione ha posto l’accento su una questione decisiva per il futuro del Paese: senza competenze non può esistere sviluppo.
Nel corso del suo intervento, Iuzzolino ha evidenziato come l’Italia, e in particolare il Mezzogiorno, si trovi davanti a un bivio storico. Da un lato, nuove opportunità legate al digitale, alla transizione ecologica, ai fondi europei. Dall’altro, il rischio concreto di non saperle cogliere per mancanza di una struttura formativa adeguata.
Secondo il presidente, la vera emergenza nazionale non è soltanto economica, ma culturale: occorre ricostruire un sistema di orientamento e preparazione che accompagni i giovani verso il lavoro e la cittadinanza attiva. La formazione diventa quindi la prima infrastruttura strategica di un Paese moderno.
La Fondazione Cultura & Innovazione nasce proprio da questa consapevolezza: mettere insieme scuola, istituzioni e mondo produttivo per creare una filiera di crescita, capace di generare opportunità reali. Non si tratta di slogan, ma di percorsi concreti che possano ridurre il divario tra ciò che si studia e ciò che il mondo richiede.
Aprile diventa così il mese in cui il presidente ribadisce un concetto fondamentale: l’economia senza cultura è fragile, e la cultura senza prospettive è sterile. Solo unendo i due elementi si può costruire una società competitiva e inclusiva.
Il messaggio di Iuzzolino è netto: formare oggi significa garantire domani.

