Infiltrazioni mafiose in due Comuni messinesi: arrestati il sindaco e il vicesindaco

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PALERMO – Il sindaco di Moio Alcantara, piccolo centro del versante ionico della provincia di Messina, è finito in carcere nell’ambito di una inchiesta per infiltrazioni mafiose e reati contro la pubblica amministrazione. In carcere anche il vicesindaco dello stesso Comune. Analogo provvedimento anche per un ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Malvagna, anche questo Comune della fascia ionica messinese, che ha ricoperto il ruolo fino al 2020.

L’INDAGINE

L’indagine ha portato all’esecuzione, da parte della guardia di finanza, di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette indagati. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere di stampo mafioso e di reati contro la pubblica amministrazione. I provvedimenti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Sotto i riflettori le presunte infiltrazioni mafiose e il presunto condizionamento delle amministrazioni comunali dei Comuni di Moio Alcantara e Malvagna ad opera di Cosa nostra. Secondo la guardia di finanza una “cellula criminale autonoma”, avvalendosi della “legittimazione mafiosa derivante dalla contiguità con il famigerato clan dei Cintorino, è riuscita a imporsi nel tessuto sociale delle due piccole realtà criminali”.

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