“Mi batto per le vittime dell’Ilva”
Fabrizio Del Vecchio è un legale molto conosciuto in Puglia. La sua avventura nel capoluogo lombardo nasce per esigenze familiari ma è l’occasione per aiutare chi ha perso per tumore un familiare ad ottenere un equo compenso: “Da qui la voce si sente più forte”…
Il trasferimento della propria figlia a Milano per esigenze di studio artistico ha portato l’avvocato Del Vecchio ad operare su due fronti: Taranto e Milano. Questa esperienza gli ha permesso di osservare da vicino le differenze tra i due contesti, sia dal punto di vista lavorativo che culturale. ”
Stando sul posto, abbiamo il polso della situazione”, afferma Del Vecchio, sottolineando come la sua doppia presenza gli consenta di confrontare immediatamente le realtà lavorative e sociali delle due città.
Taranto, città dalle potenzialità enormi, si trova ad affrontare numerose criticità da un punto di vista economico e lavorativo: “Nella mia città di origine, il contesto economico è difficile”, spiega il legale, “molti dipendenti dello stabilimento siderurgico sono in cassa integrazione da anni, vivendo con stipendi che nel tempo sono sempre più insufficienti per affrontare una vita dignitosa. C’è grande esigenza di lavoro e a mio avviso l’unica soluzione è prevedere zone economiche speciali che possano attrarre investimenti, denaro e lavoro”.
Del Vecchio vede inoltre come necessaria la legge (attualmente in discussione) per concedere benefici a coloro che hanno continuato a essere esposti ad amianto, situazione che continua ad essere critica.
Secondo l’Osservatorio nazionale sull’amianto, c’è stato un aumento del 400% dei casi di cancro tra i lavoratori esposti. Inoltre, in Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di amianto da bonificare, con migliaia di persone esposte quotidianamente.
“Questa legge potrebbe riguardare una grossa platea di persone”, afferma, “e si potrebbero impegnare ingenti risorse lavorative per lo smaltimento. Lavorerò per questo e sono convinto che dal capoluogo lombardo la mia voce si sentirà più forte. Una realtà, quella meneghina, che offre un palcoscenico importante e dà maggiore possibilità di condurre con successo battaglie sacrosante”.
Milano, d’altra parte, offre un contesto economico più dinamico. “A Milano, c’è una maggiore volontà di risolvere i contenziosi in modo stragiudiziale”, afferma Del Vecchio. “Questo è dovuto alle maggiori possibilità economiche delle aziende, che preferiscono evitare i costi di un lungo processo legale”.
Tuttavia, nessuna delle due città è un’isola felice: “Anche a Milano ci sono criticità nella gestione dei rapporti di lavoro ed il contenzioso ha numeri elevati”, ammette l’avvocato tarantino.
“La differenza principale risiede nella capacità di risolvere il contenzioso che al Nord è facilitata appunto dalla disponibilità economica delle aziende. Ma la sfida è intrigante anche perché mi sento portatore di soluzioni innovative che possano costruire ponti tra realtà diverse”.

