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martedì, Ottobre 13, 2026

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Iran, Teheran: “Colloqui con Usa inutili finché non accettano nostre condizioni”

Dall'Italia e dal MondoIran, Teheran: "Colloqui con Usa inutili finché non accettano nostre condizioni"

(Adnkronos) – I colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti sono inutili, a meno che Washington non accetti tutte le richieste di Teheran. Lo ha scritto in un post su X il presidente della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi. “Finché la parte americana non accetterà tutte le condizioni dell’Iran, il dialogo e i negoziati saranno inutili”, ha detto Azizi. 

In un altro post su X, Azizi ha aggiunto: “Nessun negoziato. Finché non saranno soddisfatte le condizioni dell’Iran, i colloqui sono inutili”. 

Sul fronte dello Stretto di Hormuz, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il passaggio verrà riaperto se gli Stati Uniti metteranno fine al blocco navale contro l’Iran. 

In un’intervista a India Today, rilasciata a margine del vertice Brics di Nuova Delhi, Pezeshkian ha spiegato che lunedì, a Muscat, Iran e Oman firmeranno un accordo per una rotta condivisa attraverso lo Stretto di Hormuz, alla presenza dei ministri degli Esteri arabi. 

L’intesa, secondo il presidente iraniano, sarà successivamente presentata all’Organizzazione marittima internazionale. Pezeshkian ha inoltre sottolineato che “gli stessi Paesi dal cui territorio siamo stati attaccati saranno presenti a questo incontro”. 

Il presidente iraniano ha accusato Washington di aver imposto il blocco navale dopo non essere riuscita a raggiungere i propri obiettivi attraverso la guerra. “La pressione non fermerà l’Iran”, ha affermato. 

 

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno modificato le indicazioni per le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dal Financial Times, alle imbarcazioni viene chiesto di utilizzare due fasce orarie variabili per garantire il passaggio, invece di concentrarlo esclusivamente nelle ore notturne. 

La misura sarebbe stata adottata dopo gli attacchi iraniani contro alcune navi nello Stretto. Da alcune comunicazioni inviate ai consulenti del traffico marittimo emerge che la modifica delle fasce orarie risalirebbe all’inizio di settembre. 

In una delle comunicazioni si precisa che le navi non sono obbligate a transitare negli orari indicati, ma che farlo è raccomandato per ottenere il massimo supporto. Un’altra comunicazione sottolinea invece che il transito notturno non si è dimostrato il momento più sicuro della giornata. 

La situazione resta quindi delicata, con i rapporti tra Iran e Stati Uniti ancora segnati da forti tensioni e lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni per la sicurezza della navigazione. 

 

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