La richiesta dei sindacati al Governo: “Prorogare cassa Covid almeno fino a marzo”

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ROMA – Con l’esplosione della quarta ondata e l’aumento vertiginoso dei contagi da Covid-19 causati dalla diffusione della variante Omicron, i sindacati chiedono al Governo di prorogare la cassa Covid. Una richiesta in tal senso è arrivata sia dal segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, che dal leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

“Il decreto Milleproroghe, oppure un altro provvedimento purché assunto dal Consiglio dei ministri con la necessaria urgenza, deve estendere la cassa Covid almeno sino alla fine dell’emergenza sanitaria”, rileva in una nota Sbarra, sottolineando come “il peggioramento della situazione sanitaria stia purtroppo creando nuovi e seri problemi per numerose aziende che, nella migliore delle ipotesi, hanno avuto appena il tempo per riprendersi e in tanti casi non sono neanche riuscite a intraprendere la strada della risalita”.

Pertanto, per il sindacato di via Po, “è necessaria e urgente una proroga delle settimane di cassa integrazione con causale Covid che sposti la attuale scadenza del 31 dicembre 2021 almeno al 31 marzo 2022, in coincidenza con la proroga dello stato di emergenza per salvaguardare il reddito di decine di migliaia di lavoratori”. La legge di Bilancio, ricorda Sbarra, “ha opportunamente stanziato a tal fine 700 milioni di euro, rinviando la regolamentazione ad altro provvedimento normativo. Per questo, la Cisl ha chiesto da tempo al ministro del Lavoro di mettere in campo una norma ad hoc che, vista l’urgenza, potrebbe essere inserita nel decreto Milleproroghe, in via di pubblicazione o in analogo provvedimento. Bisogna accelerare per dare subito certezze a lavoratori, famiglie e imprese”.

Analoga richiesta arriva dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri: “Il perdurare dell’emergenza pandemica è motivo di enormi preoccupazioni anche per le sue ricadute economiche e occupazionali. È assolutamente necessario, dunque, che il Governo ascolti la nostra richiesta, avanzata formalmente nei giorni scorsi, di prorogare la cassa integrazione Covid per i prossimi tre mesi”.

“In particolare – sottolinea Bombardieri – in alcuni comparti dei servizi, del terziario, di settori industriali e dell’artigianato le difficoltà sono del tutto evidenti e c’è il rischio concreto che decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori restino senza alcuna tutela. In attesa, dunque, che la riforma degli ammortizzatori sortisca i suoi primi effetti, è indispensabile che per un periodo di 13 settimane si proroghino gli ammortizzatori con causale Covid. È necessario che si assuma subito questo provvedimento per salvaguardare una parte importante del tessuto sociale e produttivo del nostro Paese”, conclude il segretario generale della Uil.

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