Maggiore internazionalizzazione dell’offerta, vacanze più sostenibili, crescente raggiungibilità, innovazione e uso degli strumenti digitali per l’analisi dei dati e la promozione
Tra le azioni già realizzate e in programma nella Regione, che resta tra i leader turistici in Italia ed in Europa, lungomari della Riviera pedonalizzati, incentivi regionali alla riqualificazione alberghiera, sinergie con gli aeroporti per favorire i collegamenti aerei internazionali e un originale piano per il recupero delle ex colonie marine, che possono avere nuova destinazione d’uso come attività ricettive, strutture culturali e di servizio. Innovazione anche dal punto di vista del digitale sia per supportare analisi sulla capacità ricettiva, sulla domanda, prenotazioni hotel e aeree, comparto extralberghiero e affitti brevi, spesa turistica, trasporti e impatto economico generato dai turisti, sia sulla promozione delle destinazioni.
L’Emilia Romagna guarda al futuro del suo turismo, che “pesa” complessivamente il 16% del PIL regionale (che ammonta complessivamente ad oltre 196 miliardi di euro) e lo fa puntando ad offrire vacanze sempre più “green” (grazie ai lungomari della Riviera completamente rinnovati e pedonalizzati e ad una crescente mobilità sostenibile fatta di decine di Ciclovie), ad essere più raggiungibile (con un costante impegno per il potenziamento di collegamenti aerei e ferroviari) e riqualificando le sue strutture ricettive (con un piano strategico regionale finalizzato a mettere a punto azioni urbanistiche, finanziarie e normative per accompagnare gli investimenti nel settore).
«Il turismo è industria complessa e in costante e rapida evoluzione – sottolinea l’Assessora Regionale al Turismo Roberta Frisoni – e la domanda e gli stili di vita sono cambiati. Anche dopo un’estate che ha messo in luce diversi cambiamenti in atto e diverse dinamiche della domanda interna e internazionale, la nostra Regione trarrà un bilancio positivo, e a breve presenteremo i dati e le analisi relative all’estate. Sappiamo che il turista è sempre più esigente e sempre più alla ricerca di esperienze autentiche. Per questo puntiamo ad un turismo sempre più green e con la persona protagonista e non spettatore. Mi riferisco al Cicloturismo, alla scoperta dei borghi e dell’entroterra con le loro identità ed unicità, ma anche ad un calendario eventi regionale, lungo tutto l’anno, che offre dal grande sport internazionale alla musica, passando per food, cultura e natura. Stiamo lavorando per una crescente internazionalizzazione della nostra offerta e in quest’ottica ospiteremo a Rimini nel maggio 2026 “Routes”, il più importante appuntamento di networking legato al settore del volo aereo, che porterà nella località romagnola oltre 1.000 delegati e i rappresentanti di 100 tra i principali vettori aerei da tutto al mondo».
La Riviera Romagnola ha intrapreso un corposo piano di rinnovo e rigenerazione in chiave green e sostenibile dei waterfront, per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro. Tra le opportunità di rigenerazione vi è anche quella di accompagnare il recupero delle ex colonie marine. Queste imponenti strutture, molte delle quali situate in posizioni privilegiate fronte mare, un tempo simbolo del turismo sociale del XX secolo, possono avere un nuova destinazione d’uso come attività ricettive, strutture culturali e di servizio.
«L’Italia ha la fortuna e la ricchezza di poter contare su unicità e tipicità in ogni regione. Ogni territorio vanta delle perle che ci rendono una delle mete più richieste in tutto il mondo. Un risultato frutto del lavoro di squadra, grazie al contributo che le singole regioni apportano al sistema Italia il nostro turismo è oggi un’eccellenza. Il turismo è un driver di crescita, sviluppo e aggregazione e con questo spirito, con il supporto dei territori, siamo pronti ad affrontare le sfide future» ha dichiarato l’AD ENIT, Ivana Jelinic.
«La presenza delle Regioni italiane al WTTC Global Summit rappresenta un’occasione fondamentale per portare sul palcoscenico internazionale le eccellenze e le peculiarità dei nostri territori. È un momento chiave per rafforzare il brand Italia, promuovendo la ricchezza e la varietà dell’offerta turistica nazionale come elemento distintivo e attrattivo per nuovi investimenti. In questo scenario di grande visibilità internazionale, le Regioni mostrano la capacità del Belpaese di valorizzare le proprie diversità mantenendo una visione unitaria e condivisa della promozione turistica. Un’opportunità che rafforza il ruolo dell’Italia come punto di riferimento nel panorama mondiale» ha commentato il Ministro del Turismo Daniela Santanchè.

