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lunedì, Giugno 15, 2026

Maldive, la Farnesina: “Recuperati gli ultimi due corpi dei sub italiani”

MondoMaldive, la Farnesina: “Recuperati gli ultimi due corpi dei sub italiani”

ROMA – “Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei subacquei italiani alle Maldive”: lo ha riferito, poco prima delle 9 di oggi, mercoledì 20 maggio, in una nota, il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Nel testo si aggiunge: “Il primo è già stato sollevato su una barca appoggio; il secondo è in risalita con un sommozzatore che sta rispettando le tappe per la decompressione”. Pochi minuti dopo segue la seconda comunicazione della Farnesina per informare che anche il secondo corpo è stato trasportato a bordo della barca. Si tratta delle salme di Giorgia Sommacal, 23 anni, figlia di Monica Montefalcone, e di Muriel Oddenino, 31 anni, ricercatrice dell’Università di Genova.

LE VITTIME MORTE A 60 METRI SOTT’ACQUA

Le operazioni di recupero delle salme rimaste intrappolate in una grotta a 60 metri di profondità, nelle acque dell’atollo di Vaavu, sono riprese intorno alle 8 di questa mattina. Il team di subspeleologi finlandesi è riuscito a recuperare i corpi della professoressa Monica Monfalcone, 51 anni, e del biologo marino Federico Gualtieri, 31 anni, nella giornata di ieri. Mentre il quinto sub della sfortunata esplorazione marina, l’istruttore padovano Gianluca Benedetti, 44 anni, è stato ritrovato per primo, nei giorni scorsi, nella parte più esterna della grotta, con la sua bombola scarica di ossigeno. Ora la sua salma è stata già riportata in Italia.

LA COMPLESSA OPERAZIONE DI RECUPERO

Si è così quasi conclusa la missione di recupero dei connazionali morti durante un’esplorazione subacquea alle Maldive. Le operazioni sono state molto complicate, nel primo giorno un soccorritore maldiviano è deceduto per un malore avuto nel corso delle operazioni. Si è poi attivata la squadra della Dan Europe, composta da tre subacquei professionisti finlandesi -Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist- specializzati in missioni di recupero: nel 2018 avevano partecipato al salvataggio dei dodici ragazzini intrappolati in una caverna in Thailandia che aveva lasciato il mondo senza fiato. A loro si sono affiancati un altro esperto e la guardia costiera maldiviana, inoltre l’attrezzatura speciale, necessaria all’operazione, è stata fornita da Regno Unito e Australia. La squadra ha infatti utilizzato attrezzature tecniche avanzate: inclusi scooter subacquei e rebreather, un sofisticato ‘autorespiratore’ che ricicla il gas espirato rimuovendo l’anidride carbonica tramite un filtro e reintegrando l’ossigeno consumato.

I corpi recuperati oggi sono così imbarcati sulle unità della guardia costiera per essere portate dalla polizia all’obitorio, dove già si trovano le salme di Montefalcone e Gualtieri.

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