Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica al Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, promosso da Italia Oggi
«La nuova Sabatini per l’acquisto di beni strumentali e i contratti di sviluppo sono strumenti collaudati e pienamente funzionanti, che meritano di essere rinnovati. Si tratta di meccanismi che permettono allo Stato di stimolare l’iniziativa privata senza elargire risorse a fondo perduto: viene infatti sostenuta solo una quota dell’investimento, mentre il resto resta legato al rischio d’impresa.
Con questa legge di bilancio, che ha inciso anche sulle misure di Industria 5.0, emerge un dato fondamentale: l’affidabilità che l’Italia ha saputo conquistare a livello internazionale. Uno spread intorno ai 60 punti base testimonia la fiducia dei mercati e l’interesse degli investitori esteri. In questo momento, l’Italia è considerata un Paese credibile”.
Lo ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nel corso del 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026”, promosso da Italia Oggi e patrocinato dalla Cnpr.
“Sul fronte dei biocarburanti, l’Unione europea resta il luogo di confronto, e talvolta di scontro, tra interessi nazionali differenti. In passato – ha aggiunto Pichetto Fratin – non sono mancate posizioni ideologiche con cui è stato necessario misurarsi, mentre solo di recente la Commissione ha mostrato un atteggiamento più aperto. Il tema centrale resta quello delle emissioni: è lì che occorre concentrare gli sforzi.
La sfida di fondo è la decarbonizzazione, un impegno assunto a livello globale e indispensabile per contrastare i cambiamenti climatici, di cui stiamo già vedendo gli effetti. Proprio oggi, ad esempio, è in programma un Consiglio dei ministri per la quantificazione dei danni causati dal ciclone che ha colpito il Sud nei giorni scorsi.
Ma la decarbonizzazione non è solo una questione ambientale: è anche un fattore di competitività. Qualifica il prodotto, rafforza la posizione delle nostre imprese sui mercati internazionali e consente all’Italia di essere tra i Paesi leader a livello mondiale.
Il rinnovo del credito d’imposta per le imprese agricole è funzionale al raggiungimento di un duplice obiettivo: da un lato quello energetico, volto a contribuire al traguardo dei cinque miliardi di metri cubi di gas metano, dall’altro quello di rendere le aziende agricole più moderne, efficienti e meno inquinanti.
Si tratta di una sfida produttiva – ha concluso il ministro dell’Ambiente – che si affianca a quella energetica e che punta a rafforzare la competitività del settore in chiave sostenibile».

