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giovedì, Maggio 30, 2024

Pnrr, Zangrillo: lavoriamo per personale di qualità ai comuni

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Stanziato un fondo di 30 milioni

Roma, 7 lug. (askanews) – L’attuazione del Pnrr passa anche attraverso i comuni che hanno bisogno di competenze per la realizzazione delle opere previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, è intervenuto all’evento “Missione Italia 2021-2026, Pnrr dei Comuni e delle Città”, organizzato dall’Anci in collaborazione con Ifel, parlando della necessità di rafforzare il personale dei comuni e delle città sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. “I piccoli comuni – ha detto il ministro – sono in buona parte attuatori del Piano nazionale di ripresa e resilienza e quindi il modo per aiutare i piccoli comuni è dotarli di quelle competenze che servono per quelle opere in cui si sostanzia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ stato stanziato un fondo che dal 2022-2026 riconosce ai piccoli comuni un budget di 30 milioni per dotarsi di risorse a tempo determinato per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza a questi fondi si può avere accesso anche per sostenere i costi relativi a una figura centrale nel funzionamento dei comuni che è quella del segretario comunale e quindi su questo stiamo lavorando con grande intensità, per cui c’è un tema di quantità e quindi la necessità di rinforzare le strutture di queste amministrazioni e c’è un tema anche qualitativo sul quale stiamo lavorando di nuovo con la leva della formazione”. Tra il 2010 e il 2019 la Pubblica amministrazione ha perso 300 mila persone a causa del blocco del turnover imposto dalla crisi finanziaria globale del 2008. Ora, ha proseguito il ministro, la sfida è quella di puntare non solo sul rafforzamento del personale, ma anche sulla qualità puntando sulla formazione come leva strategica. “Dobbiamo essere capaci di essere attrattivi verso i giovani – ha aggiunto Zangrillo – e quindi l’altro grande impegno, l’altra grande sfida, è quella di trasformare la nostra Pubblica amministrazione lavorando sui processi e rendendola una organizzazione che può essere vissuta come una struttura che è capace di soddisfare le aspettative di chi vuole fare un’esperienza professionale qualificante”. Nel 2022 sono state inserite nella Pubblica amministrazione 156 mila persone e quest’anno ne verranno inserite altre 170 mila con un investimento sia sul capitale umano che sull’innovazione.

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