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venerdì, Marzo 13, 2026

Re d’Italia Art, da Salerno a Madrid

NewsRe d’Italia Art, da Salerno a Madrid

L’export culturale italiano che non passa dalle fiere, nasce un nuovo modello di internazionalizzazione

Non fiere, non eventi spot, ma progetti editoriali e culturali di lungo periodo. È questo il modello con cui Re d’Italia Art, società italiana con sede a Salerno, annuncia l’apertura di Re d’Italia Art Iberica, nuova base operativa a Madrid pensata come hub culturale tra Italia, Spagna ed Europa.

Fondata da Marco Giordano, Re d’Italia Art ha costruito negli anni un percorso di crescita internazionale puntando su editoria di pregio, ricerca artistica e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, scegliendo una strada alternativa rispetto ai tradizionali canali dell’export culturale. La società ha sviluppato progetti editoriali e mostre che combinano rigore scientifico e accessibilità, promuovendo opere e artisti italiani sia storici che contemporanei.

La nuova sede madrilena nasce proprio con questa visione: non una semplice rappresentanza commerciale, ma uno spazio di progettazione culturale capace di mettere in relazione istituzioni, collezionisti, operatori e pubblico internazionale attraverso iniziative editoriali e artistiche strutturate, pensate per durare nel tempo e generare relazioni solide e continuative.

In un contesto europeo in cui il settore culturale è chiamato a ripensare i propri modelli di diffusione, Re d’Italia Art propone un approccio fondato sulla continuità, sul valore culturale e su relazioni di lungo periodo, rafforzando il ruolo dell’Italia come produttore di contenuti artistici ed editoriali di eccellenza.

«Con Re d’Italia Art Iberica vogliamo dimostrare che l’internazionalizzazione culturale può avvenire anche fuori dai circuiti tradizionali delle fiere», spiega Marco Giordano. «Partiamo da Salerno, dal nostro territorio, per costruire a Madrid un ponte stabile tra culture, basato su progetti che abbiano profondità, qualità e visione strategica».

La scelta di Madrid risponde a una strategia precisa: la capitale spagnola si conferma sempre più come uno dei poli culturali europei più dinamici, punto di incontro tra mercato europeo, area iberica e contesto internazionale.

In Spagna esiste da tempo un grande interesse per l’arte italiana, con particolare attenzione alle opere del Regno delle Due Sicilie, alle figure storiche come Carlo V e ai capolavori italiani che hanno segnato la storia europea. Questo legame culturale crea una naturale connessione tra il patrimonio artistico italiano e il pubblico spagnolo, facilitando il dialogo tra istituzioni, collezionisti e operatori del settore.

L’apertura di Re d’Italia Art Iberica rappresenta così non solo un passo importante per la società campana, ma anche un segnale concreto di come l’export culturale italiano possa evolvere attraverso modelli più sostenibili, autorevoli e orientati al lungo periodo, fondati sulla qualità e sul valore del contenuto artistico piuttosto che sulla quantità di eventi.

Nei prossimi mesi saranno presentate le prime iniziative sviluppate dalla sede iberica, che comprendono progetti editoriali, mostre e collaborazioni con istituzioni culturali spagnole ed europee, tutti concepiti per rafforzare il ruolo dell’Italia come riferimento internazionale nel settore culturale.

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