ROMA – È stato arrestato nella sua villa a Innsbruck René Benko, il magnate del crac miliardario del gruppo immobiliare Signa. Il 47enne è indagato in quattro Paesi, tra cui anche l’Italia, e accusato di associazione a delinquere. Avrebbe falsificato delle fatture e tentato di nascondere dei beni alle autorità e ai creditori, di aver ‘deviato’ parte della massa fallimentare.
L’ARRESTO
Benko è stato arrestato dall’unità investigativa speciale “Soko Signa” su ordine della Procura anti-corruzione (Wksta) di Vienna. A dicembre la Procura Generale di Trento aveva chiesto il suo arresto, ma le autorità di Vienna – visto che Benko è cittadino austriaco – avevano rigettato il provvedimento.
LE INDAGINI
Nelle ultime settimane, le indagini si sono intensificate fino all’arresto, mettendo in campo “intercettazioni telefoniche, analisi di intelligence e dichiarazioni di partner commerciali, dirigenti e dipendenti”. Secondo gli inquirenti, Benko era “proprietario effettivo” della fondazione privata “Laura”. Aspetto che aveva nascosto. Nel 2023, l’imprenditore aveva dichiarato lo stato di insolvenza.
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