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Trump: “L’Iran non ha più nulla, ma noi non abbiamo ancora finito”

MondoTrump: “L’Iran non ha più nulla, ma noi non abbiamo ancora finito”

ROMA – Donald Trump ha parlato brevemente con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca. Alla domanda su cosa sarebbe necessario per porre fine alla guerra in Iran, ha risposto con quello che ormai è diventato un ritornello:”Sempre la stessa cosa. E vedremo come andrà a finire. Hanno perso la loro marina. Hanno perso la loro aeronautica. Non hanno alcun apparato antiaereo. Non hanno radar. I loro leader sono spariti. E potremmo fare molto peggio.” Si è vantato che gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran “più duramente di quanto sia mai stato colpito qualsiasi altro paese nella storia”, per poi aggiungere: “Non abbiamo ancora finito.”

In mattinata, sempre ad Axios, aveva detto che la guerra sarebbe finita “presto” perché in Iran non c’era più praticamente nulla da colpire. Le due dichiarazioni convivono senza apparente disagio.

Sullo Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo si è di fatto bloccato e l’Iran avrebbe posizionato una dozzina di mine, Trump ha risposto con tre parole alla domanda se le compagnie petrolifere dovessero continuare a transitarvi: “Penso che dovrebbero.”

Sulla scuola elementare Shajareh Tayyebeh, dove un missile Tomahawk ha ucciso almeno 175 persone, la maggior parte bambini, e sulla quale un’indagine preliminare punta il dito contro il Comando Centrale americano per un errore di mira con dati obsoleti, Trump ha risposto alla domanda se si assumesse la responsabilità con altrettanta sintesi: “Non ne so nulla.” Nei giorni precedenti aveva sostenuto che la colpa fosse dell’Iran. Poi aveva ammesso di “non sapere abbastanza”. Ora non sa nulla.
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